Come
ormai molti sanno l'abbigliamento sportivo più funzionale
è composto da una serie di strati; abbastanza leggeri e
facili da mettere e togliere per far fronte alle varie situazioni
anche molto differenti tra di loro.


Il primo strato serve a stare asciutti anche quando si suda
molto. È importante scegliere capi intimi funzionali
che rimuovano l'umidità trasportandola all'esterno.
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Per star bene in ogni attività, il corpo deve mantene
re la giusta temperatura: né troppo caldo, né
troppo freddo. Uno o più strati termici intermedi sono
la soluzione. |

Vento, pioggia, neve: lo sportivo si difende con uno strato
esterno più protettivo o più traspirante a seconda
delle condizioni e del tipo di attività. |
Il
primo strato deve quindi favorire l'evaporazione dell'umidità
emanata dal corpo; molto differente sarebbe il comportamento del
cotone che invece tratterrebbe l'umidità provocando la
ben nota sensazione di freddo e di umido. La ricerca delle principali
aziende ha messo a punto tessuti sempre più performanti
e si tende ora a lavorare oltre che sui filati anche sulla struttura
dei tessuti (vedi ad esempio il cubic della Odlo).
Esistono pesi differenti da utilizzare a seconda della stagione
e della sensibilità personale.
La famiglia degli strati intermedi è la
più varia. Andiamo dal piumino al pile, al windstopper
fino alle softshell, che data la loro capacità di proteggere
dal vento ed alla loro idrorepellenza possono addirittura essere
usate come terzo strato. Anche per quanto riguarda lo strato intermedio
il peso può variare di parecchio. È preferibile
comunque a parità di valore termico indossare due o tre
strati anziché uno, per i motivi appena visti.
E per finire il terzo strato (guscio) che ha la funzione
di proteggere dalla pioggia, dalla neve e dal vento. Il softshell più impermeabile combina il secondo e il terzo strato.
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