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DIFENDERSI DAL FREDDO

I capi di abbigliamento per il freddo hanno funzionalità molto precise, singole o combinate: riscaldare, proteggere dal vento, riparare dalla pioggia e dalla neve, favorire la traspirazione.

IL GRAFICO INTERATTIVO (visibile solo se il vs browser consente gli script) illustra la diminuzione della temperatura della pelle esposta al vento a parità di temperatura atmosferica: il WIND CHILL FACTOR: PROVATE A SPOSTARE IL QUADRATINO.
È evidente che lo strato esterno del nostro abbigliamento invernale da montagna deve prima di tutto proteggere dal vento e dalla pioggia.
Deve essere impermeabile.
Per quanto riguarda lo strato medio (spesso previsto anche come strato esterno) occorre scegliere tra capi realizzati con tessuti che non sono perfettamente impermeabili ma consentono una maggiore traspirabilità, non reggono a una pioggia battente (in fondo rara, d'inverno in montagna) ma in compenso consentono un migliore passaggio verso l'esterno dell'umidità da sudorazione e sono più o meno antivento a seconda dei materiali e delle tecniche usati nella loro costruzione. Occorre allora verificare il grado di protezione dal vento (si misura in CFM, vedi sotto) in rapporto al livello di traspirazione.
Infatti mentre il problema della traspirazione è stato risolto per gli strati inferiori (dove underwear e fleece sono oggi progettati per espellere rapidamente il sudore) per lo strato medio/esterno sono a disposizione molte possibilità e combinazioni. Noi di RONCO ALPINISMO CERCHIAMO DI ESSERVI UTILI soprattutto ad evidenziare le caratteristiche dei capi in vendita e a facilitarvi il compito di azzeccare la soluzione ottimale per le vostre esigenze.

Il CFM

Misurazione del grado di protezione dal vento; 0 CFM indica protezione 100%, va considerato in rapporto al livello di traspirazione.


Alcuni esempi

WindStopper 0 cfm Massima protezione dal vento e ottima idrorepellenza un po' a discapito della traspirazione. Adatto al clima freddo; Naturalmente idrorepellente non significa completamente impermeabile.
DriClime Windshirt 3-5 cfm Resistenza al vento molto alta; ottimo come strato esterno in condizioni non estreme o come secondo strato, in caso di pioggia. Traspirazione media.
Wind Pro 60 cfm Più protettivo del comune pile. Traspirante, eccellente come strato esterno in condizioni medie o come secondo strato in condizioni più severe.
Fleece 200 cfm Isolante ma non adatto a proteggere dal vento. Ottimo come strato intermedio.

I PRINCIPALI FATTORI FISIOLOGICI CHE INFLUENZANO
LA SENSAZIONE DI CALDO/FREDDO

Metabolismo: dormendo una persona genera 75–100 Watt di calore, in funzione di diversi fattori quali l’età, il sesso, il peso, l’abitudine e le condizioni psicofisiche.

Peso: una persona in sovrappeso è solita avere un metabolismo più lento. Le persone sovrappeso sono in grado di attingere energia dalle loro riserve grasse e inoltre dispongono di un isolamento naturale superiore alle persone magre.

Età: il metabolismo è collegato all’età. Una persona anziana genera meno calore e pertanto avverte il freddo prima di una persona giovane.

Sesso: le donne sentono in genere il freddo più degli uomini tanto che il valore standard di temperatura comfort per i saccoletto per la donna è di 5°C più elevato di quello dell’uomo.

Abitudine: buona parte degli abitanti del mondo occidentale vive in case dotate di riscaldamento centralizzato, lavora in uffici con l’aria condizionata e si sposta solo all’interno di autovetture climatizzate.Questo stile di vita riduce l’abitudine del corpo alla sopportazione del freddo e del caldo.

Esperienza: l’esperienza e la familiarità con l’abbigliamento che si usa all’aria aperta aiutano ad ottenere da questo le massime prestazioni. Un principiante avvertirà generalmente un maggiore disagio e più freddo di una persona esperta.

L'assunzione di alcool procura una sensazione di calore solo iniziale, al suo svanire si avverte più freddo di prima.

Le nostre e le vostre foto:
Sequenza/cronaca di un 7a lavorato e sofferto, Il Super couloir di Agostino, Il giro del Monte Bianco nel sito di P.Strona, Gaeta nelle foto di Patrizio Napolitano, Il Kilimanjaro nelle foto di Riccardo Gianotti, La Cordillera Blanca nelle foto di Marino Zagni


RONCO ALPINISMO s.n.c. - Corso Monte Grappa, 31 - Torino - e-mail info@roncoalpinismo.it

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