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PULIZIA E LAVAGGIO
In generale i tessuti sintetici sono di facile manutenzione: va però posta attenzione alla temperatura dell'acqua di lavaggio che non deve mai superare i 40°; per i detersivi fate riferimento ai paragrafi sotto specifici. Per quel che riguarda l'asciugatura è buona regola evitare i raggi diretti del sole (vale anche per i tessuti naturali, unica eccezione il cotone bianco) e le asciugatrici ad alta temperatura. Se usate indumenti vicino al mare tenete conto che i depositi di sale rendono i tessuti igroscopici (tendenti ad assorbire acqua), è bene sciacquarli per ristabilire la loro idrorepellenza.
COME LAVARE I CAPI IN Gore-Tex® ?

A meno
che l’etichetta del capo non dia istruzioni diverse, Gore consiglia
di lavarli in lavatrice. Il lavaggio e l’asciugatura aiutano a
conservare il trattamento idrorepellente e traspirante presente sulla
superficie esterna del capo.
Chiudere tutte le zip e i velcro. Lavare a macchina, in acqua tiepida,
ciclo delicato. Usare un detersivo delicato. Non usare ammorbidenti
o detergenti contenenti oli o candeggina. Asciugare all'aria.
STIRATURA
Usare un ferro da stiro a vapore a media temperatura,
posizionando una salvietta o un panno tra
l‘indumento e il ferro da stiro. Non è necessario
stirare l‘indumento finché non è completamente
asciutto.
È importante passare nell'asciugatrice o stirare
l'indumento dopo il lavaggio, poiché il calore
riattiva il trattamento idrorepellente (DWR) a
lunga durata.
La manutenzione dei prodotti WINDSTOPPER® è semplice:
lavare a max40°, passare in asciugatrice o stirare a media o bassa temperatura
per riattivare il trattamento idrorepellente del tessuto.
Il lavaggio a secco è possibile.
Non candeggiare.
Come trattare il DWR (durable water repellent) finish dei tessuti?
Il
DWR (durable water repellent) un polimero idrorepellente a lunga
durata che viene applicato sullo strato di tessuto
più esterno. Il trattamento DWR penetra
nelle fibre e abbassa la tensione superficiale del
tessuto, facendo sì che l‘acqua scivoli via dal
tessuto esterno invece di venire assorbita.
Con l'uso il DWR perde di efficacia specialmente nei punti
di maggiore abrasione e dopo ripetuti lavaggi (anche quelli di pioggia).
Per ricondizionare i vs capi potete usare gli spray o additivi per lavaggio
della Nikwax, Grangers, o Revive-X (raccomandati da W.L. Gore® & Associates).
Gli additivi sono meno efficaci degli spray. Talvolta il semplice risciacquo
ripetuto per 30 minuti con moderata centrifuga è sufficiente
per ravvivare il DWR.
In generale i capi idrorepellenti (softshell, Conduit etc) vanno lavati
con detersivi appositi come Toko o Nikwax Tec Wash.
Lavaggio capi in lana
Lavaggio a mano a 30°C; usare un detersivo con pH neutro.
Lavaggio programma lana nella lavatrice a 30°C. Usare un detersivo con pH neutro.
Non si candeggia, vietato il trattamento a base di cloro
Stirare a bassa temperatura e se è necessario al rovescio
È possibile il lavaggio a secco, ma ciò potrebbe alterare i colori e la morbidezza dell’indumento
Non si asciuga
Asciugare su superfice orizzontale, e non alla luce diretta del sole; non ad aria calda o meccanicamente.
I capi LANA WATER REPELLENT (resistenti all’acqua) possono essere stirati dopo il lavaggio. Non usare l’ammorbidente nel lavaggio dei capi WATER REPELLENT e dei capi in lana lavabili in lavatrice.
MANUTENZIONE E PULIZIA DEL PIUMINO
Un
capo in piumino richiede una certa menutenzione. Per assicurare
le massime prestazioni del piumino è estremamente importante
comprimerlo solo all'occorrenza. Arieggiatelo dopo ogni uso e pulite
con acqua eventuali macchie. Una volta a casa, fate lo stesso, con pochissimo
detersivo delicato solo sulla zona interessata e fate asciugare bene.
Non conservate il piumino nel sacchetto da trasporto ma lasciategli
un po' di spazio in modo tale che l'imbottitura non sia compressa.
IL
VS SACCOLETTO IN PIUMINO DEVE ESSERE LAVATO IL MENO POSSIBILE, CERCATE
QUINDI DI TENERLO PULITO.
Se prevedete un uso intenso in ambiente umido o sporco, scegliete piuttosto
un saccoletto in fibre sintetiche; alcune fibre sintetiche, a parità
di peso, hanno lo stesso potere isolante del piumino, sono soltanto
un po' più ingombranti. Possibilmente usate il saccolenzuolo
o biancheria a calzoni lunghi e manica lunga.
Il lavaggio totale va fatto il meno possibile, in lavatrice
a temperature basse (35°), con pochissimo detersivo per capi delicati
(senza fosfati e sbiancanti) o specifico per piumino. Non usare ammorbidenti.
Il capo deve essere risciacquato molto bene. La centrifuga deve essere
breve e non troppo veloce, l'asciugatura va fatta all'aria, sprimacciando
molto spesso le piume (può durare anche cinque giorni).
NON LAVARE a secco: i solventi utilizzati possono privare
il piumino dei suoi fondamentali oli naturali. Se
fate lavare il piumino in tintoria, quando lo ritirate pulito,
arieggiatelo per un paio d'ore in modo che perda l'umidità residua.
LA
MANUTENZIONE DELLE CALZATURE
Pulire le scarpe dopo ogni uso.
Pulire bene ed asciugare anche i ganci, sia all'interno sia all'esterno.
Se si possiedono scarpe con fodera in pelle, passare all'interno uno
straccio umido dopo ogni uso.
Lavate lo scafo in plastica con acqua. Non usate solventi chimici.
Trattare la pelle, con prodotti appositi, all'esterno e all'interno
della scarpa. Lasciare asciugare le scarpe all'aria, non al sole
e lontano da fonti di calore.
Per una rapida asciugatura consigliamo di aprire bene la calzatura,
rimuovere il sottopiede estraibile (eventualmente la scarpetta interna)
e lasciare la scarpa in ambiente fresco ed aerato (non inserire carta
nella scarpa).
Gli agenti atmosferici e l'usura possono far seccare la pelle e deteriorarla.
È importante applicare i prodotti giusti presenti sul mercato,
a base di acqua e cere impermeabilizzanti tipo Toko o Nikwax. Informatevi
presso RONCO ALPINISMO. II trattamento con questi impermeabilizzanti
é duraturo ma non eterno: applicate nuovamente il prodotto in caso di
necessità o dopo ogni uso in condizioni estreme. Consigliamo
di trattare i modelli realizzati in Cordura e Cordura/pelle, foderati
in Gore-Tex® o Cambrelle, in modo specifico. Anche in questo caso suggeriamo
l'uso di prodotti particolari, a base d'acqua e cere che permettono
l'impermeabilizzazione contemporanea di pelle e nylon. Questi prodotti,
oltre ad aumentare le caratteristiche di tenuta all'acqua della calzatura,
non pregiudicano minimamente le altre caratteristiche tecniche quali,
ad esempio, la traspirabilità del Gore-Tex.
COME
LAVARE LO ZAINO?

Lavare
a mano in acqua fredda con sapone neutro, strofinare leggermente utilizzando
una spazzola morbida. Sciacquare accuratamente, non strizzare, non lavare
a secco, non candeggiare, non stirare e non esporre a fonti di calore.
Estrarre se possibile le armature in alluminio presenti. Trattare
periodicamente la finitura idrorepellente (aiuta anche a tenere il pulito).
COME
LAVARE LA CORDA?
La
corda può essere tenuta pulita usando un telo porta corda o qualunque
telo di nylon su cui appoggiare la corda stessa quando si frequenta
una falesia polverosa. Una corda pulita dura più a lungo ed è più resistente ma ogni
lavaggio danneggia le fibre e i trattamenti superficiali.
ISTRUZIONI PER IL LAVAGGIO
Lavare a macchina, in acqua fredda (max 30°), ciclo delicato, centrifuga
lenta o nulla. Niente detersivo o se proprio è necessario un
detersivo delicato per poliammide. Asciugare all'aria, all'ombra, lontano
da fonti di calore.
IL
CRASH PAD
Il
crash pad è fomato da fodera e imbottitura. La fodera può
essere impermeabile (e lavabile con una spugnetta umida) oppure può
essere in nylon non spalmato. Nel secondo caso bisogna togliere l'imbottitura
(di solito è estraibile) e lavare la fodera normalmente in lavatrice
a bassa temperatura e ciclo delicato. Al di là delle considerazioni
estetiche, il lavaggio aumenta la durata del vostro crash pad perché
elimina la sabbia abrasiva che con l'uso si insinua tra le fibre.
Al
momento dell'acquisto considerate che:
- la fodera liscia è impermeabile ma può scivolare sul
terreno rendendo difficile in alcuni casi il posizionamento del crash
pad
- l'imbottitura spessa protegge meglio ma è scomoda nel trasporto
- a parità di spessore un'imbottitura a strati di densità
differenziata (più duro lo strato superiore, più morbido
l'inferiore) dovrebbe attutire meglio l'impatto.
Verificate la comodità degli spallacci, l'efficacia delle chiusure,
l'utilità o meno, va a gusti, dei vari accessori (cinghie, tasche,
tappetino...).
LA
TENDA

Prima di
partire, è meglio verificare la completezza della tenda
(camera+telo esterno+paleria+picchetti).
Uso
della tenda
La
scelta del terreno
- Non montare la tenda sotto alberi che rilasciano resina o altre sostanze
che possono rovinare il tessuto.
- Meglio montare la tenda in leggera pendenza o su un dosso moderato
piuttosto che ricorrere al canale di spluvio attorno alla tenda.
- Pulire il terreno da sterpi, pietre e da tutto ciò che può
danneggiare il pavimento della camera.
- Scegliere una zona ombreggiata: l'esposizione prolungata
ai raggi ultravioletti può alterare i colori e la stessa stabilità
del tessuto, provocandone una progressiva degradazione.
- Meglio inserire un telo impermeabile supplementare tra pavimento e
suolo: aiuterà a prolungare la durata della tenda.
Ricordarsi di chiudere le cerniere prima di picchettare.
- Accertarsi che il sovratelo sia fissato in tutti i punti sia a terra
che alla paleria.
- I picchetti vanno posizionati a 90° rispetto alle corde.
- Ridurre la tensione di elastici, tiranti e paleria
per evitare l'eccessiva tensione del tessuto.
- È normale che la tenda, montata in modo da essere ben tesa
di giorno, appaia floscia al mattino e viceversa: i tessuti sintetici
utilizzati sono soggetti a variazioni dimensionali in relazione al clima.
Se esposti al sole si tendono sensibilmente, mentre si rilasciano nel
caso di pioggia o umidità. Si può gestire il fenomeno
intervenendo con eventuali regolazioni.
- Evitare di operare con fiamme libere in prossimità della tenda
e tanto meno dentro alla tenda: attenzione a candele, fornelli e lampade
a gas, fuochi, barbecue e sigarette.
- Condensa all'interno del telo esterno e, a volte, anche sul
pavimento: succede soprattutto di notte, a causa della respirazione
delle persone, di particolari condizioni di scambio termico tra ambiente
esterno e interno o in presenza di un'alta percentuale di umidità
relativa. Il fenomeno si presenta anche in caso di cielo sereno, tempo
buono o in assenza di persone in tenda. La condensa si dissolve con
opportune aerazioni o con l'arrivo dei primi raggi solari.
Manutenzione
della tenda
- Se la tenda viene smontata umida, una volta tornati a casa è
meglio rimontarla o aprirla in un luogo adatto e farla asciugare
bene.
- Spazzolare la tenda asciutta e pulire bene l'interno, anche capovolgendo
la casetta in modo che la polvere esca dall'ingresso.
- Per togliere eventuali macchie non usate benzina o altri solventi
chimici, ma solo acqua, sapone neutro e una spazzola morbida.
- Riparare prontamente eventuali strappi (un pezzo di nastro americano
retato o di nastro adesivo, applicato sulle due facce del tessuto,
può essere sufficiente ad evitare che lo strappo prosegua).
- Pulire bene e asciugare picchetti e paleria prima di riporli nelle
loro apposite custodie.
- Riporre la tenda sempre in luogo asciutto.
I
SISTEMI DI IDRATAZIONE
Prima
dell'uso è meglio controllare che il sistema di idratazione non
perda: riempire il serbatoio, chiuderlo e schiacciarlo leggermente.
Se si prevede di congelare il contenuto (anche involontariamente), il sacchetto va riempito solo
per 3/4.
Per eliminare eventuali odori e gusto di plastica o muffa: sciacquate
il sacchetto con acqua e bicarbonato di sodio, risciacquate con acqua
e poi con acqua e limone. Sciaquate con acqua pulita e fate asciugare.
Per quanto possibile conservate il sistema di idratazione al buio e
al fresco, specialmente quando in uso.
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