Sabato 31 luglio e domenica 1 agosto:
Festa dell'Arrampicata in Valle dell'Orco
A BASE DI PAELLA!
Corso di ALPINISMO IN ALTA MONTAGNA
estate 2010

GIUGNO-LUGLIO
Tutti i fondamentali della tecnica di salita su neve e roccia
e della "progressione di conserva".
L'obiettivo è la salita di alcune cime attraverso ghiacciai, pareti, creste di neve e roccia con l'utilizzo appropriato di corda, piccozza e ramponi.
Chi fosse interessato o anche solo volesse ulteriori informazioni mi contatti il prima possibile.
Claudio Bernardi; e-mail: claudio-bernardi@tiscali.it
Cellulare: 349-8349870
E poi sono in partenza per la stagione estiva 2010:
Stages-vacanze con arrampicate
L'ARTE DI di ARRAMPICARE
CORSO DI ARRAMPICATA LIBERA

aperto a tutti quanti vogliono imparare o migliorare in questa splendida disciplina:
Contrariamente a quanto normalmente si crede, l’arrampicata non è un esercizio di braccia, né una disciplina in cui si esprime solo la brutale forza fisica.
Si tratta invece di uno sport armonico, in cui la buona riuscita di una scalata non dipende da quanta forza si impiega, ma all’opposto di quanto poco si utilizza la forza.
Quasi come in un’arte orientale, le doti del buon arrampicatore sono l’armonia e l’equilibrio: infatti solo chi riesce ad acquisire queste caratteristiche riesce a passare da una posizione di riposo ad un’altra con il minor dispendio di energia.
Le posizioni di riposo prendono il nome di “posizioni di base” e consentono di rimanere in equilibrio, fermi sulla roccia senza consumare energia: “posizione di base a due appoggi”, “posizione di base in spaccata”, “posizione di base in sfalsata”, “posizione di base in bilanciamento”.
I primi movimenti di chi impara ad arrampicare devono consentire di passare da una posizione all’altra con piccoli passetti, caricando il piede e risparmiando le braccia.
Infatti, a molti sembrerà incredibile, ma l’arrampicata è uno sport in cui si usano tantissimo le gambe e si cerca di risparmiare le braccia (se ci pensate è logico: gli arti superiori sono molto più piccoli, quindi più deboli di quelli inferiori).
Piedi a 90° sulla roccia, con il calcagno né troppo alto, né troppo basso; bacino verso la parete; schiena leggermente inclinata verso l’esterno in modo da distanziare le spalle dalla roccia: è questa la posizione di riposo dell’arrampicatore.
Durante la progressione il movimento del bacino è separato da quello del busto: il baricentro ricerca situazioni di equilibrio.
Chi arrampica bene sulla roccia assomiglierà più a un ballerino che a un culturista.
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