
LA SCELTA DELLE CALZATURE
Provate
sempre le scarpe con un paio di calze adatte.
Stessa cosa vale per un eventuale
sottopiede anatomico od ortopedico personalizzato sulla forma del vostro
piede.
Quando si calzano le scarpe, perfettamente allacciate, occorre avere
le dita del piede leggermente staccate dalla punta. Per verificare si
deve riuscire ad infilare un dito dietro il tallone con la scarpa slacciata
(e quindi non chiusa) e le dita che arrivano in punta.
Anche
la precisione di calzata è molto importante. Se l'allacciatura
non tiene il piede bloccato, la scarpa non sarà stabile sul piede
stesso durante la camminata. Se la scarpa è troppo corta, le
dita verranno schiacciate camminando in discesa; se troppo lunga il
tallone scivolerà, comportando il rischio di vesciche. È
importante anche scegliere attentamente numero e forma della calzatura,
in modo che il piede sia ben fasciato e bloccato. Questo accorgimento
non permetterà al piede di muoversi all'interno della scarpa
evitando l'usura della fodera interna.
Una buona scelta necessita sempre di calma e pazienza.
Nella scelta non si può prescindere dalla forma del piede (a
pianta larga o stretta, altezza del collo etc.) È molto importante
usare calze idonee. Meglio delle vecchie calze in lana a costine, quelle in spugna:
a struttura differenziata (doppio strato sotto il tallone e l’avampiede)
estremamente morbide ed elastiche, fanno da “seconda pelle”
riducendo notevolmente il rischio della formazione di vesciche. Quando
la calza è più spessa fa da imbottitura e rende la scarpa
(la pedula o lo scarpone) più confortevole.
A casa provate ancora le scarpe, senza sporcarle, se
non siete soddisfatti siete ancora in tempo per tornare in negozio a
sostituirle con un modello o misura più adatti.
Ricordate la MANUTENZIONE.
|